SIMONE INZAGHI: “A VICENZA HO VISTO CARATTERE”

Un pareggio (2-2), quello maturato a Vicenza, figlio di un campo zuppo di pioggia e di qualche decisione arbitrale dubbia. Un pareggio che lascia comunque soddisfato l’allenatore degli Allievi Nazionali: “Si è giocato su un campo quasi impraticabile -ha spiegato Inzaghi a Lazio Style Radio-, ma sono contento perché i ragazzi hanno messo tanto temperamento e carattere. Poi al 93′, ci ha messo del suo l’arbitro con un’espulsione e una punizione dal limite dalla quale è nato il gol del pareggio. Nel finale c’è stato nervosismo e sono stati espulsi tre ragazzi. Per la prossima avremo qualche assenza e il centrocampo è il reparto che sarà toccato di più, quindi dovrò fare delle valutazioni, ma non credo che cambierò modulo”. Ternana alla prossima, poi Palermo e infine derby. I ragazzi già sentono la stracittadina, ma Inzaghi frena: “Adesso abbiamo due partite in casa e poi c’è il derby. Sarà una partita dura, perché anche la Roma ha vinto otto partite come noi, impresa non certo facile. Pensiamo ora alla Ternana, sarà un’altra sfida delicata. Non mi piace che alcuni dei miei ragazzi pensino troppo a quella gara, magari gestendo cartellini e diffide. Ci sono da giocare le partite con Ternana e Palermo che valgono sempre tre punti”. E’ periodo di derby, anche perché la sbornia per la vittoria della prima squadra ancora non è passata. Una vittoria netta quella degli uomini di Petkovic. Un successo firmato Candreva, Klose e soprattutto Mauri. Inzaghi sorride: “L’avevo detto in un’intervista la settimana scorsa. Avevo pronosticato un Mauri decisivo e sono stato buon profeta. Ho visto una Lazio compatta, aggressiva, che ha colpito nel momento giusto”. Un cruccio? Non aver affondato del tutto la Roma: “Con tanti spazi, nel secondo tempo, si poteva anche arrotondare il risultato, ma va bene così. Sono stati bravi i ragazzi a ribaltare il derby e a reagire”. Sabato si va a Torino, servirà un’impresa: “Contro la Juventus sarà una sfida difficilissima. Loro stanno collezionando numeri straordinari da un anno e non sembrano aver perso fame e cattiveria. Per vincere, si dovrà fare la partita perfetta e sperare anche che gli episodi ti girino a favore. La Lazio deve essere compatta, ripartire con velocità, se vuole fare male alla Juventus”. Successo nel derby e trionfo nella Torino bianconera. Dodici anni fa, la doppietta, fu la spinta decisiva verso lo Scudetto. Inzaghi era il centravanti di quella corazzata capace di annichilire la Roma prima e la Juve poi: “Mi ricordo… Fu la partita Scudetto. Era necessario vincere per riaprire il discorso e ci riuscimmo con un gol del Cholo Simeone. Mi ricordo quasi tutto di quella giornata, con l’espulsione di Ferrara per un fallo su di me e il confronto con mio fratello che giocava nella Juve. Speriamo che la storia si ripeta”.

FONTE: lalaziosiamonoi.it