I GIOVANISSIMI DELLA NITOR BRINDISI A TRAZIONE ESTERNA
Le squadre scendono ugualmente in campo consapevoli della sfida che li attende, anche delicata se notiamo che entrambi hanno 9 punti in classifica, a ridosso della zona retrocessione. Ad entrambi le squadre serve la vittoria, forse più alla Nitor che deve riscattare una brutta prova e sconfitta interna ad opera dell’Atletico S.Vito. Ed è infatti la squadra granata a spingere di più sull’acceleratore dopo il fischio d’inizio, tantè che solo dopo 10 minuti da una bellissima azione imbastita sulla sinistra, arriva un pallone in area che senza batter ciglio Gianluigi De Nigris lo scaraventa in rete senza pensarci due volte. Il dominio degli ospiti è netto e in più volte la squadra di mister Medico va vicino al raddoppio. Poi viene fuori la reazione della Taf Ceglie che però è più frutto d’orgoglio che altro. In buona sostanza, poche occasioni per impegnare l’estremo difensore brindisino Convertini. Verso il finale del tempo, la Nitor capisce subito che se non vuole correre rischi, deve “chiudere” la partita e pertanto ricomincia a macinare gioco e spostare il baricentro della squadra più avanti. Niente più pericoli, ma neanche reti fino al riposo. Nella ripresa c’è da aspettarsi nella reazione dei messapici che non certo possono accontentarsi della sconfitta e provano ad avanzare e a trovare la via del gol più su calci da fermo che su azione. Ma è la Nitor che trova il raddoppio proprio con un calcio piazzato di Enrico Lanzilotti che spazza via i cattivi pensieri e sembra mettere un sigillo al match. Ma non è così. Merito del Ceglie che non si da per vinto è perlomeno ha il merito di aver dato continuità ad un agonismo che più volte, sul risultato di 0 a 2 va scemando. Ed invece succede che i minuti rimasti, compresi quelli di recupero, sono sufficienti a far raggiungere al pari la Taf che a quel punto è giustamente su di giri. Ma a fischiare la fine l’arbitro non ci pensa neanche e, forse complice anche la consueta girandola di sostituzioni, allunga ancora il tempo di gioco che stavolta è la Nitor, caparbia quanto mai, a sfruttare al meglio. Proiezione della squadra in avanti sulla sinistra e brutto fallo pressochè al limite dell’area a pochi centimetri dalla linea di fondo in posizione quindi defilata. Sul punto di battuta va Davide Altavilla che firma al meglio una magistrale traiettoria che finisce la sua corsa in fondo alla rete avversaria: è il tripudio. La Nitor si “riprende” i tre punti che giustamente si era lavorata durante tutta la partita, riscatta la sconfitta interna nell’ultimo turno e dà un segnale a tutte le altre avversarie.
Fonte: Nitor Brindisi
