PRIMAVERA TIM: IL TORINO E’ CAMPIONE D’ITALIA

una serata da sogno per i granata di Moreno Longo, che si cuciono lo Scudetto sul petto battendo la Lazio ai calci di rigore, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, perdurato oltre i due tempi supplementari. Qualche scelta a sorpresa per il tecnico granata che, nella formazione titolare, rinuncia ancora una volta a Lescano per proporre dal primo minuto il croato Debeljuh accanto a Morra, con Zenuni e Rosso larghi; in mediana conferma per Proia e Danza; dietro rientra capitan Fissore a guidare la difesa accanto a Mantovani con Procopio e Troiani terzini e Zaccagno tra i pali. Appena 8′ ed il Toro è subito in vantaggio: azione corale di Procopio e Zenuni, il pallone arriva dalle parti di Rosso che calcia di prima intenzione sotto la traversa, battendo l’estremo difensore laziale Guerrieri. La Lazio, però, non ci sta e inizia ad impegnare Zaccagno: al 13′ ci prova Palombi, risponde Morra al 22′ con un rasoterra neutralizzato, ma Zaccagno si supererà al 33′ sull’incornata di Tounkara, salvando un goal praticamente già fatto. Lo stesso portiere granata classe ’97 si ripeterà al 47′, dicendo ancora una volta di no all’attaccante biancoceleste. Nella ripresa, si riparte dal vantaggio granata, ma è la Lazio ad avere qualcosina di più: al 9′ il solito Tounkara costringe ancora una volta Zaccagno al tuffo, ma anche Morra ha la sua ghiotta occasione all’11’, sparacchiando sul portiere laziale Guerrieri in uscita da ottima posizione. Al 18′ ci prova anche Zenuni, e la sua botta dalla distanza termina di poco a lato. Il portiere laziale, poi, ha l’occasione di mettersi in mostra al 21′ sulla doppia occasione, prima di Morra di testa, poi sulla ribattuta di Mantovani. La Lazio, però, reagisce bene alle occasioni granata, che vivono soprattutto di folate, ed al 31′ arriva il pari, con un tocco in mischia che riapre la partita, e che trascinerà la gara ai supplementari. Zaccagno, infatti, parerà un super pallone di Mattia mettendoci il corpo al 37′, mentre al 48′, a tempo abbondantemente scaduto, sarà il palo a salvare il Torino sulla gran botta dalla distanza di Salvagni, cui farà eco pochi secondi dopo Guerrieri, salvando sul tentativo di Edera. Conclusi i 90′ più recupero sull’1-1 si va ai supplementari: tra le due squadre – stanchissime – le occasioni da segnalare sono il tentativo di Danza al 2′ del secondo tempo, che sfiora l’incrocio dei pali, ed il palo di Edera all’11’. Si va, dunque, ai calci di rigore, e subito riaffiorano i fantasmi della passata stagione, quando – proprio in finalissima e dal dischetto – sfumo il titolo contro il Chievo. Morra non è tra i rigoristi, per scaramanzia (considerato che fallì il rigore decisivo la scorsa estate), e sono i laziali a partire nella giostra. Segna Prce, risponde Mantovani, poi segna Silvagni, cui il Torino opporrà l’errore di Debeljuh, che si fa neutralizzare la conclusione da Guerrieri. Con la Lazio in vantaggio, Murgia fa il 4-2, Troiani insacca il 4-3, ma arriverà l’errore di Palombi, che calcia sulla traversa, rimettendo la partita in equilibrio grazie al successivo goal di Danza per il 4-4. A segno anche Tounkara, Procopio, Condemi, Fissore, Mattia e Lescano, ma arriva infine l’errore di Pollace, cui Zaccagno riesce a dire no in tuffo. E’ affidato ad Edera il tiro dal dischetto decisivo ed il talento classe ’97 non sbaglia: prende la rincorsa e insacca, per l’8-7 finale che consente ai granata – con il Presidente Urbano Cairo, il ds Gianluca Petrachi e la dirigenza al gran completo presente in tribuna – di festeggiare la conquista dello Scudetto 2015. Un risultato eccezionale, storico, frutto del gran lavoro di un gruppo su cui nessuno avrebbe scommesso e che – invece – è arrivato fino alla fine. Complimenti a tutti!

TORINO – LAZIO 1-1 (8-7 d.c.r)
MARCATORI: 8′ Rosso (T); st 31′ Prce (L)

TORINO (4-2-4): Zaccagno; Troiani, Fissore, Proia (40’st Thiao), Procopio; Danza, Mantovani; Zenuni (40’st Edera), Morra, Debeljuh, Rosso (5’sts Lescano). A disp.: Bambino, Cucchietti, Montefalcone, Bonifazi, Dalmasso, Candellone, Rizzo, Lenoci, Pinton, Martino. All.: Longo.

LAZIO (4-3-3): Guerrieri; Pollace, Mattia, Prce, Seck; Murgia, Pace (41’st Silvagni), Verkaj (7’st Condemi); Tounkara, Fiore (1’st Rossi), Palombi. A disp.: De Angelis, Cotticelli, Germoni, Quaglia, Dovidio, Manoni, Rokavec, Capuano, Milani. All.: Inzaghi.

fonte: toronext.it