NEANCHE PECHINO RINUNCERÀ ALL’APPUNTAMENTO MONDIALE


Sono già’ pronti a dare l’ assalto a bar e centri commerciali che, nelle città grandi e piccole, sono stati predisposti per la visione delle 64 partite dei Campionati Mondiali che si aprono con la sfida tra i locali ”bafana bafana” e il Messico.
L’intera economia cinese sembra infettata dalla febbre della Word Cup, in vendita in molti negozi di abbigliamento sportivo magliette delle nazionali finaliste in gran quantita’, alcune delle quali originali garantite, come proclama un negozietto nel centro di Pechino, il China Sports Industry Group (Csig), che ha l’ esclusiva della vendita dei biglietti per i Mondiali.
”Il Sud Africa e’ troppo lontano e gli alberghi sono troppo costosi – ha detto il vicepresidente del Csig Wang Qi. Solo pochi eroi come Wang Wen, che da Francia 1998 non si è perso un mondiale, hanno raggiunto il Sud Africa. ”Una volta che hai cominciato ad andare ai mondiali non puoi più farne meno”, sostiene il supertifoso.
”Non c’è niente di più eccitante di vedere i migliori giocatori del mondo circondati dai migliori fans del mondo”. Il pronostico di Wang Wen è una finale tra Olanda ed Argentina. Secondo un altro dirigente della Csig, He Wenyi, ”la Cina sta emergendo come uno dei terreni di caccia preferiti per l’organizzazione di eventi sportivi e per le sponsorship, specialmente dopo il successo della campagna di marketing per le Olimpiadi del 2008.
Il calcio cinese e’ afflitto dalla corruzione, favorita dallo strapotere di una mastodontica ed arretrata burocrazia e molti tifosi si sono allontanati dal calcio cinese. Oggi sono numerosi gli appassionati che preferiscono seguire le squadre europee, in particolare quelle italiane, inglesi e spagnole.
Tutte le grandi squadre europee (tra le italiane hanno un nutrito seguito, in paricolare Inter, Milan, Juventus, Roma e Lazio e il giocatore più popolare rimane l’eroe del 1994 Roberto Baggio). L’ eccitazione regna tra i pochi nordcoreani che vivono a Pechino. Echeggiando la propaganda del loro regime, alcuni di loro si dichiarano sicuri che sarà la Corea del Nord, insieme al Brasile, ad uscire vincitrice dal ”girone della morte” nel quale giocano anche Portogallo e Costa d’ Avorio.