TUTTE LE LETTERE DI UN MONDIALE DALLE MOLTE ASPETTATIVE E DAI MOLTI SIGNIFICATI
Ed è gioia per gli appassionati, ma anche per i curiosi che non amano il calcio ma non possono non tifare per l’Italia soprattutto visto che quest’anno gli azzurri dovranno difendere la loro coppa.
Ed ecco il vocabolario per scoprire lo spirito di questa 19° Word Cup.
A come Africa: i Mondiali vi approdano per la prima volta. Fra speranze e sogni, con un significato che va ben oltre il fatto sportivo.
B come ‘Bafana Bafanà: è il soprannome dei padroni di casa, la nazionale sudafricana che vuole stupire il mondo e alla quale il presidente Zuma ha chiesto addirittura la Coppa.
C come Capello: l’allenatore più vincente d’Italia ha accettato la scommessa della panchina inglese e proverà a vincere quel titolo che la nazionale ”dei tre Leoni” ha conquistato una sola volta, in casa, nel 1966.
D come Domenech: il tecnico francese ha vinto da anni la partita di allenatore più antipatico in circolazione, qualcuno pensa ora insidiato da Mourinho, che però non è ai Mondiali. La sua nazionale, i ”blues”, qualificata grazie a un gol irregolare nello spareggio con l’Irlanda, non gode di molto credito nemmeno in Patria.
E come Etòo: l’attaccante dell’Inter campione d’Europa guida il Camerun, i ‘leoni d’Africà, la prima squadra africana nella storia ad arrivare ai quarti di finale in un Mondiale, a Italia ’90. E ha detto di voler fare ancora meglio.
F come Fantasisti: quelli presenti si possono contare sulla punta delle dita: Kakà, Messi. In compenso, passata la generazione dei Baggio, sono tanti gli assenti, da Totti e Ronaldinho, da Cassano a Pato.
G come Gautrain: entrato in servizio l’8 giugno a Johannesburg, è il primo treno veloce del Paese e del Continente africano, tre giorni prima dell’inizio dei Mondiali di calcio e tre settimane prima del previsto. In un continente dove i treni ogni tanto, per procedere, devono mettere davanti alla locomotiva le rotaie utilizzate fino a quel momento.
H come Hotel: i resort che ospitano le squadre sono di lusso e sorgono in località amene. Ha suscitato addirittura polemiche quello della Francia, troppo lussuoso secondo il segretario di stato allo Sport, Rama Yade. Dispone di spiaggia privata, camere con vista sull’oceano e bagni in marmo, campo da golf, piscina riscaldata, hammam e diversi ristoranti con chef rinomati.
I come Infortuni: incidenti più o meno gravi hanno messo fuori gioco nell’ultimo mese tanti possibili protagonisti, dai due del Chelsea Ballack e Essien al capitano inglese Rio Ferdinand, fino allo slovacco Karhan, che a causa dell’infortunio non potrà raggiungere le 100 presenze in Nazionale.
J come Jabulani: è il pallone dei Mondiali, quello della discordia, ha scomodato persino i fisici per le sue traiettorie strane. Più prosaicamente i portieri, da Buffon a Casillas a Julio Cesar, hanno detto che non si capisce dove va.
K come Kakà: è uno dei punti di forza del Brasile, unica nazionale ad avere vinto cinque Mondiali e nel ristretto lotto delle favoritissime. Con Dunga in panchina, che il Mondiale già lo vinse sul campo nel ’94 a spese dell’Italia.
L come Lippi: dopo Cannavaro, i petroldollari di Dubai forse aspettano anche lui, che ha detto di non essere libero fino al primo settembre. Poi chissà. Intanto dice di sapere ”come arrivare fino in fondò’ e proverà a far ricredere i tanti che storcono il naso davanti ai suoi ”vecchietti”.
M come Mandela: l’anziano leader anti-apartheid sarà il grande assente della cerimonia inaugurale a causa di un incidente stradale che ieri ha avuto come vittima una pronipote. Lui, con i tanti campioni africani che giocano nelle squadre di club europee e qui con le loro nazionali, è il simbolo del ”sognò’ africano del Mondiale.
N come Natjoints: è la National Joint Operational and Intelligence Structure, che coordina tutte le operazioni relative alla sicurezza della Coppa del Mondo 2010. Nelle settimane passate un articolo di fondo del Sunday Times aveva parlato di una minaccia terroristica sui Mondiali. La Najoints ha smentito, la sicurezza è stata rafforzata, ma ciò non ha impedito furti a ripetizione negli hotel ai danni di squadre e giornalisti.
O come Olanda: a detta di molti la vera ‘mina vagantè, la vera ‘outsider’ di questi Mondiali, la squadra che può sorprendere tutti. Dovrebbe incrociare nel suo cammino il Brasile, e allora se ne saprà di più.
P come ‘Pibe de orò: Diego Armando Maradona torna da protagonista ai Mondiali come ct dell’Argentina. Fa subito discutere escludendo Cambiasso e portandosi i non più giovani Veron e Palermo. Ma è chiaro che il suo Mondiale dipenderà in larga parte dalla vena di Leo Messi, forse il giocatore più atteso in assoluto.
Q come Quattro: sono le Coppe finora vinte dall’Italia, il capitano Cannavaro ha detto che vuole vincere la quinta per portarla a casa definitivamente. In realtà la Coppa non la porterà a casa nessuno. Dopo il giro di campo dei vincitori, verrà messa in cassaforte dalla Fifa in Svizzera e i vincitori avranno una copia da mostrare in giro.
R come Ronaldo: il portoghese Cristiano Ronaldo è tra i più attesi, con Messi, Rooney, Drogba e tanti altri. Intanto, e non è una novità, ha vinto a mani basse il solito sondaggio sul più sexi.
S come Shakira: la cantante di origine colombiana canterà nella cerimonia inaugurale il brano Waka-Waka, l’inno dei Mondiali
T come Test antidoping: la commissione antidoping della Fifa ha detto che ci saranno controlli a sorpresa durante le competizioni. La Fifa ha intenzione di sottoporre a test almeno 575 calciatori, prima e durante i Mondiali.
U come Ultras: alcuni ultras argentini arrivati nei giorni scorsi in Sudafrica sono già stati rispediti a casa. Gli incidenti durante l’amichevole Nigeria-Corea del Nord dei giorni scorsi sono stati definiti dal presidente della Fifa Joseph Blatter un ”campanello d’allarmè’.
V vome Vuvuzelas: sono le trombe di plastica tipiche del Sudafrica, usate dai tifosi locali. Dopo il ‘Vuvuzela day’ dell’altro ieri, il governo sudafricano si è appellato perchè, durante l’esecuzione degli inni nazionali prima del match inaugurale Sudafrica-Messico, non vengano suonate.
W come Waka-Waka: è la canzone-inno dei Mondiali che spera di ripetere il clamoroso e inaspettato successo del Po-po-po-po (Seven nation army dei White Stripes versione Curva) dei Mondiali tedeschi 2006.
X come Xavi: il regista del Barcellona è il perno dei campioni d’Europa, che vogliono vincere per la prima volta un Mondiale e mai come questa volta hanno le carte in regola per farlo.
Y come Yahoo! sono anche i Mondiali di Internet e dei social network. Yahoo ha ingaggiato in veste di suo commentatore sulla Rete David Beckham, lontano dai campi per via dell’infortunio subito con il Milan in campionato.
Z come Zakuwi: è la mascotte dei Mondiali, un leopardo con i capelli verdi. Il suo nome deriva da ZA, sigla del Sudafrica, e Kuwi, che in molte lingue locali significa 10.
