STORICA QUALIFICAZIONE DEL PARAGUAY AI QUARTI DI FINALE
Nel primo tempo i ritmi sono decisamente bassi. Due le occasioni nitide di tutta la prima parte di gara, una per parte. Al 20′ la partita si accende di colpo con la conclusione di Barrios: il centravanti del Borussia Dortmund esegue un incredibile numero in area, supera il difensore con una giravolta e conclude d’esterno destro, tiro troppo debole e respinto da Kawashima.
Più tardi è il Giappone a sfiorare il vantaggio, ma il destro da lontanissimo di Matsui si stampa sulla traversa. Nel finale del primo parziale ancora un’occasione per parte, ma Santa Cruz – per i sudamericani – e Honda – per gli asiatici – sparano a salve da ottima posizione.
Nel secondo tempo la partita è più viva sotto il punto di vista dell’agonismo, anche se sicuramente più avara di occasioni da gol.
Nei supplementari la partita diventa di colpo bellissima. Le due squadre ci provano con continuità e il fatto che la partita non si sblocchi è solo dettato da sfortuna e dall’imprecisione dei giocatori che dopo quasi due ore di partita non sono più luicidissimi. Si va allora ai calci di rigori decisivi per il Paraguay.
PARAGUAY – GIAPPONE 5-3 (dopo i rigori)
PARAGUAY: 1-Justo Villar; 14-Paulo Da Silva, 3-Claudio Morel, 13-Enrique Vera, 6-Carlos Bonet, 20-Nestor Ortigoza, 21-Antolin Alcaraz, 10-Edgar Benitez (dal 60′ Valdez), 16-Cristian Riveros, 9-Roque Santa Cruz (dal 4′ 1° t.s. Cardozo), 19-Lucas Barrios.
GIAPPONE: 21-Eiji Kawashima; 2-Yuki Abe (dall’81 Nakamura), 22-Yuji Nakazawa, 4-Tulio, 3-Yuichi Komano; 5-Yuto Nagatomo, 16-Yoshito Okubo, 7-Yasuhito Endo, 17-Makoto Hasebe, 8-Daisuke Matsui (dal 66′ Okazaki), 18-Keisuke Honda.
ARBITRO: Frank De Bleeckere (Belgio).
AMMONITI: Matsui, Nagatomo, Honda, Endo, Riveros.
