TIFOSE IN CERCA DI NOTORIETA’ GRAZIE AI MONDIALI
Sono in realtà soubrette, modelle, attrici, e vallette, tutte in cerca di fama grazie ai mondiali di calcio. Più o meno vestite seguono le partite attente però più a seguire gli obiettivi che i giocatori in campo. Il caso più clamoroso è quello di una ragazza vista in più di uno stadio sudafricano: beccata prima in bikini e trucco rosso-giallo-nero a tifare Germania contro la Serbia, è’ riapparsa poi giorni dopo con lo stesso abbigliamento e trucco ma questa volta in versione verde-rosso a fare il tifo per il Portogallo contro la Spagna. Magari si tratta semplicemente di una amante del calcio, ma il dubbio resta. In ogni caso la ragazza è stata immortalata dai fotografi prima a Durban, poi a Città del Capo e ancora a Port Elisabeth. Il quotidiano brasiliano ‘A Folha de Sao Paolo’ le ha dedicato addirittura una pagina sul sito web, dove pubblica le sue foto. Nella casistica delle tifose mondiali va sicuramente inserita Larissa Riquelme: paraguayana e presente in tutte le fotogallery dei mondiali, è riuscita ad emergere senza essere mai stata in Sudafrica. Dopo l’exploit suo e del Paraguay ha creato un sito web e aggiunto un messaggio nel suo profilo Facebook: ”Per qualsiasi contratto inviare una mail in modo che i miei agenti possano contattarvi”. Sudamericana è anche Dorismar, una soubrette già famosa in Argentina per alcune foto osè piuttosto che per essere una tifosa vera e propria. Le foto di questa argentina sono rimbalzate sul web anche se non ha avuto la fortuna della ‘collega’ paraguayana.
Un capitolo a parte meritano le 36 sexy tifose olandesi. Entrate allo stadio indossando abiti con i colori della Danimarca in modo da evitare i controlli della Fifa allo stadio, una volta dentro hanno svelato la loro ‘minidivisa’ arancione con un minuscolo logo di una birra olandese. Tutte in piedi sugli spalti mentre si giocava Olanda-Danimarca, hanno attirato l’attenzione piu’ per i loro abiti succinti che per il tifo. La Fifa le ha espulse dallo stadio perchè il vestitino arancione faceva pubblicità ad una marca di birra diversa da quella del fornitore ufficiale dei mondiali. Finite anche in tribunale per rispondere del reato di pubblicità occulta, sono state rilasciate dopo una lunga serie di polemiche e l’intervento del governo olandese.
Fonte: Ansa.it
