NESSUNA PAURA PER L’ARGENTINA IN CAMPO CONTRO LA GERMANIA


Diego Armando Maradona non ha paura e non perde occasione di ribadirlo: “L’ho sempre detto: io rispetto tutti ma non temo nessuno. Siamo coscienti che dobbiamo continuare a giocare nello stesso modo, che i giocatori sono molto concentrati e che affronteremo un avversario che storicamente ha sempre giocato bene contro l’Argentina. Ma noi sappiamo che possiamo correre sempre e non far toccare la palla alla Germania”. Decisi a vincere quindi, anche se Leo Messi non si è allenato per la febbre, ma non è mai stato in dubbio per la partita, secondo Maradona: “Logicamente quando Leo si sentiva male c’è stata una piccola preoccupazione, ma l’ho fatto tornare dentro allo spogliatoio perchè c’era molto freddo, abbiamo avuto una lunga chiacchierata e l’ho mandato a riposo, ma non ho pensato mai di non schierarlo”. Sulla posizione in campo della “Pulce” del Barcellona, aggiunge: “Lascio libero Leo di stare vicino alla palla. A me va bene così sennò gli togli freschezza e iniziativa”. Maradona è convinto delle possibilità della sua nazionale: “Noi siamo arrivati a questo punto con questi uomini e abbiamo mostrato una squadra offensiva, con equilibrio a centrocampo. Non intendo cambiare o improvvisare un’altra formazione. Io rispetto tutti ma non tempo nessuno qualsiasi nome abbia. Io sono orgoglioso dei miei 23 giocatori, della mia nazionale. Devo solo ringraziarli per quello che fanno sul campo ed anche per quello che non si vede sul campo”. Il c.t. è fiducioso: “Le mie sensazioni sono buonissime. L’Argentina va avanti e non abbiamo nessun problema. Sono sicuro che domani farà una grande partita e così passiamo ad un’altra partita anch’essa difficile che sicuramente sarà da vincere come quella di domani”. Se andrà come sperato, possibile avversaria delle semifinali può essere la Spagna. Favorita, secondo Maradona, dal connazionale Baldassi: “Voglio dire una cosa al mio amico Baldassi (l’arbitro argentino di Spagna-Portogallo, Ndr), ovvero che ha inclinato il campo a favore della Spagna. Ha espulso senza motivo un giocatore portoghese e ha concesso un gol a Villa in fuorigioco: il guardalinee forse era Andrea Bocelli (celebre cantante non vedente,ndr). Comunque la Spagna è stata più forte del Portogallo che non ha mai osato abbastanza. Ma questo anche perchè forse Baldassi non li ha mai lasciati entrare nell’altra metà campo. Mi è sembrato un arbitraggio orribile. Dava sempre ragione alla Spagna. Non sono mai stati segnalati alcuni falli e questo psicologicamente ha avuto la sua importanza”. Il pensiero alla Germania torna spesso ma mai con preoccupazione. Afferma, infatti, di non essere rimasto impressionato per il 4-1 rifilato all’Inghilterra di Fabio Capello: “Gli inglesi gli hanno facilitato il contropiede e poi c’è stato il problema dell’arbitro non ha convalidato quel secondo gol e noi sappiamo quanto sarebbe stato importante. Non pensiamo al 4-1 contro l’Inghilterra”. Ai suoi ragazzi ricorderà piuttosto: “quello che dico sempre in ogni partita: che dietro a questa avventura c’è un Paese che non festeggia un mondiale da tanto tempo e che dipende da loro se gli argentini si alzeranno ogni giorno con un sorriso sulle labbra, anche perchè in Argentina al momento ci sono tante cose brutte”. Responsabilità non da poco ma molto dipenderà anche da chi la gara dovrà “osservarla” ecco perchè l’adozione della tecnologia per assistere gli arbitri trova in Maradona un altro sostenitore: “Tutto questo succede finchè non arriva la tecnologia: basti pensare alla testata di Zidane a Materazzi nella finale del Mondiale 2006, l’arbitro l’ha vista solamente nel megaschermo dello stadio”. Non vuol commentare, invece, la disfatta del Brasile ai campionati del mondo: “Non ho niente da dire, ho altre cose per la testa”.

Fonte: Gazzetta.it