MARADONA: “UNA DELLE PIU’ GRANDI DELUSIONI DELLA MIA VITA”


Sono ore di dubbi e perplessità, inutile nasconderlo. E Diego Armando Maradona le vive con grande angoscia. È infatti un Maradona molto deluso dopo la sconfitta con la Germania ai quarti di finale che è costata l’eliminazione alla Seleccion.Dopo aver consolato i giocatori in lacrime in campo e dopo aver insultato alcuni tifosi che lo contestavano, si presenta in sala stampa con un volto affranto: «Sono molto deluso come tutti gli argentini, nessuno può essere felice dopo una sconfitta così in un paese come il nostro dove si vive e si respira calcio. È una delle più grande delusioni della mia vita. Non mi voglio giustificare perché il calcio è questo, ogni partita è diversa dall’altra. Avevamo grande speranza di passare il turno e di arrivare fra le prime quattro del mondo, ma non ci siamo riusciti. Il mio futuro? Non mi dimetto, devo pensarci bene. Devo parlare con i giocatori, con la mia famiglia. Ci sono tante cose da valutare. Sono convinto comunque di aver intrapreso la linea giusta per l’Argentina». Sulla netta sconfitta Maradona prova a difendersi: «Il risultato non riflette quello che è successo sul campo e non mi toglie l’orgoglio di essere a capo di questa squadra. La partita era stata studiata dalla Germania, dopo il primo gol è cambiato tutto. Noi abbiamo facilitato il loro, dopo il vantaggio hanno avuto idee che prima in questo Mondiale non avevano mai avuto».
El Pibe de Oro, comunque, prova a lasciare il Sudafrica a testa alta: «Il sogno non si è realizzato, io posso anche andarmene domani ma vorrei che questi ragazzi continuassero a dimostrare ciò che valgono. Non è vero che i giocatori milionario giocano all’estero non possono giocare nella Seleccion. Il finale non è quello sperato, ma questo è il percorso che piace agli argentini. Voglio ringraziare i giocatori e la gente che è stata sempre accanto a noi». Chiusura su Messi, criticato da molti per aver lasciato il Mondiale senza segnare: «Ci ha provato, ma non ci è riuscito. Ha giocato un grande Mondiale, vederlo piangere nello spogiatoio è veramente brutto. Chi dice che non sente la maglia che porta è uno stupido».

Fonte: Corrieredellosport.it