IL PAESE INTERO SOSTIENE L’URUGUAY
Tre milioni e mezzo di persone sognano una vittoria che riporti indietro almeno di 60 anni, quando la squadra riuscì a battere il Brasile e conquistare il secondo titolo della sua storia. Tra loro anche i centomila appartenenti alla più numerosa comunità italiana residente in Sudamerica, che dopo la sconfitta della nazionale italiana a modificato il proprio centro d’interesse passando dall’azzurro al celeste della nazionale di casa.
A Montevideo la scaramanzia è tanta, ma c’è anche la consapevolezza che comunque vada con gli Orange un mezzo miracolo è stato già compiuto.
Filippo Romano, incaricato d’affari e primo segretario dell’ambasciata italiana a Montevideo, ha spiegato questo grande entusiasmo per il mondiale: ”C’è un profondo sentimento di orgoglio e credo che l’Uruguay stia anche dando una lezione di stile a paesi più grandi, lavorando tutti insieme per la stessa causa: qui l’attaccamento alla maglia vale più di tutto, soldi compresi. Campioni come Forlan che ha vinto l’Europa League con l’Atletico Madrid, o i tanti che giocano in Italia, alla nazionale tengono più di ogni altra cosa. Basta vedere il ct, è uno dei meno pagati di tutto il mondiale. Indossare la celeste è il massimo”. Insomma un intero popolo sostiene questo team, e se anche non dovesse arrivare una vittoria secondo Romano: ”la squadra quando tornerà a casa sarà accolta in maniera trionfale”.
