I MONDIALI AUMENTANO IL NUMERO DEGLI SCOMMETTITORI
Un exploit a due cifre: le puntate degli scommettitori rispetto al mese di giugno dello scorso anno infatti sono aumentate del 76,62%, passando da poco meno di 200 milioni a quasi 350 milioni di euro. Il dato – fornito dal ministero delle’Economia e delle Finanze – riflette l’assenza di eventi calcistici di rilevanza su cui puntare a giugno dello scorso anno ma anche la possibilità di fare scommesse “nuove”, come quelle sul vincitore del torneo o sul capocannoniere di Sudafrica 2010, e aggiornarle man mano che il torneo avanza. Che scaramanzia e “gioco” siano passioni tutte partenopee è un luogo comune, ma a leggere i numeri la realtà non sembra tanto distante: in Campania nel primo semestre di quest’anno si sono puntati 330 milioni di euro, una cifra superiore e di molto ai 200 milioni ciascuno giocati dagli abitanti di Lazio e Lombardia. Circa 150 milioni sono quelli scommessi da pugliesi e siciliani. Scommettono molto anche toscani (100 milioni) e emiliani (110 milioni): questi ultimi sono andati controcorrente, riducendo il valore delle puntate. Un capitolo a parte meritano poi i giocatori online: il gioco a distanza ha raccolto oltre 750 milioni di euro ed è cresciuto del 20% circa. Ma l’aumento delle scommesse non sembra piacere proprio a tutti. In Cambogia, ad esempio, il premier Hun Sen ha vietato le scommesse sui Mondiali di calcio a pochi giorni dall’avvio delle competizione. Il premier ha anche ordinato alla polizia di arrestare i contravventori. ”Voglio rivolgere un appello perchè non si scommetta sul calcio – spiegava Hun Sen – Le scommesse, palesi e clandestine, devono finire perchè non voglio che altri Paesi guadagnino col pallone e i cambogiani perdano soldi”.
Fonte:Ansa.it
