IL CALCIO CINESE DIVENTA BUSINESS
All’inizio, i giocatori cinesi, rappresentavano il 90%, ma anno dopo anno la situazione è cambiata, e le squadre cinesi hanno cominciato a guardare oltre i confini nazionali. Gli stipendi dei calciatori erano bassi, come del resto il livello del campionato cinese, ma col passare degli anni il livello del campionato è rimasto pressoché immutato mentre ‘alcuni’ stipendi aumentati a dismisura, in pratica una bassa qualità venduta a prezzi alti. In Cina, scatta la caccia al giocatore ‘famoso’, quello che ti fa fare il salto di qualità, quello che ti porta la gente allo stadio ma sopratutto quello, che per portarlo in Cina, devi dargli i soldi, molti soldi. I giocatori europei, all’inizio, andavano in Cina a fine carriera, per mettersi da parte il ‘gruzzoletto’, ma adesso quando uno come Dario Conca voluto da mezza Europa, a 27 anni, decide di andare in Cina, qualcosa non quadra: il calcio in Cina diventa business. Il brasiliano, decide di firmare un contratto di due anni e mezzo con il neopromosso Guangzhou Evergrande, dove guadagnerà qualcosa come 26 milioni di euro (10,2 all’anno) cifre da Cristiano Ronaldo e Messi, per intenderci. Tempo fa, l’economista Xue Yong dichiarò: ‘I giocatori pagati profumatamente, non meritano quegli ingaggi. Se la loro anima è corrotta dai soldi, non possono giocare bene’, consigliando di pagare i giocatori sulla base delle performance. Liu Yongzhou , presidente del Guangzhou Evergrande, non è sicuramente uno di quelli che segue la teoria di Yong, e vuole fare della sua squadra il ‘nuovo Chelsea’. Per questo ha preso a sganciar quattrini. Conca non è il primo, e non sarà l’ultimo, nella massima serie asiatica troviamo già: l’ex Genoa Masiero ( solo classe ’88), l’ex reggino Leon, il bomber brasiliano Obina (classe ’83), il neozelandese Killen e l’ex Lazio Fabio Firmani. Tutti, con stipendi faranoici e pochi (o forse nessuno) che li meriti davvero. Gli ultimi arrivati, potrebbero essere Derek Riordan e Gabriel Muresan. Al primo, ex Celtic, annoiato dalla Scottish Premier League è stato offerto un contratto da 30 mila sterline a settimana dagli Shaanxi Chanba, e si è detto motivato ad intraprendere una nuova ‘sfida’, mentre al rumeno Muresan è stato offerto uno stipendio di ‘soli’ 500.000 mila euro anche se al momento della firma, altri 500.000 euro rimpingueranno il portafoglio del giocatore che, andando in Cina, potrebbe mettere in pericolo il suo posto in Nazionale. Il calcio cinese vuole farsi spazio, vuole crescere sul panorama mondiale, vuol far aumentare il livello tecninco del proprio campionato. Proprio per questo, sempre i Guangzhou Evergrande, che hanno tra gli obiettivi anche Marchisio, Amauri, Bolatti, Ronaldinho e altri calciatori famosi, erano interessati al milanista Dominic Adiyiah, ma sapete perchè non l’hanno preso? Perchè non era abbastanza famoso…
Fonte: itasportpress.it – di Marco Trombetta
