PARTE IL NUOVO PROGETTO SPORTIVO-COMMERCIALE DELLO STADIO SAN NICOLA DI BARI

fino a scendere a quarantamila e ancora ci saranno aree verdi, skybox, un museo multimediale, luoghi destinati all’intrattenimento e alla ricezione così da realizzare una struttura fruibile per tutto l’anno: Renzo Piano ha immaginato così la seconda vita dello stadio San Nicola, che disegnò più di vent’anni fa, in occasione dei Mondiali di calcio del 1990, in una serie di schizzi consegnati all’inizio di dicembre, come EPolis Bari ha anticipato, all’assessore allo Sport del Comune Elio Sannicandro, che era volato a Parigi per incontrarlo. Si è trattato di un primo step che, già per Natale, verrà perfezionato con un nuovo contatto prima e, con tutta probabilità, con un incontro per i primi di gennaio. Quello che conta, adesso, a Palazzo di città, è che l’architetto genovese, che non ha chiesto compenso per questa prima consulenza, “abbia pienamente condiviso la nostra idea di rilancio del San Nicola”. E così lo schizzo dello stadio che verrà, mostra due grandi aree, una contraddistinta dal verde e una dall’arancione. La prima è l’area destinata al parco, la seconda alla parte sportivo-commerciale, che sarà raggiungibile anche da una fermata della metropolitana “il cui progetto – precisa Sannicandro – fa parte del piano di riqualificazione dell’area”. La scelta della fermata della metropolitana è strategica: chi arriverà a piedi allo stadio entrerà nell’area arancione, attraversando la parte riservata al merchandising e all’intrattenimento. Piano vuole conservare la struttura “ad astronave” e, per realizzare questo, non si potrà andare oltre i 6,50 metri di altezza per l’edificazione di strutture. Per quanto riguarda i parcheggi, saranno realizzati tutti nella parte arancione – solo qualcuno, e non è neppure certo, nella parte destinata al parco – alcuni a raso e altri in un’area sotterranea. Per il cronoprogramma, i tecnici comunali stanno verificando la possibilità che il progetto di Piano non confligga con la visibilità e ne parleranno con lui la settimana prossima. A gennaio, come detto, è poi previsto un secondo incontro. Cento sono i milioni che servono per realizzare il progetto, da qui l’appello ai privati si rinnova.

Fonte: Epolis Bari