LA STRADA DEL VINO NELL’ENTROTERRA DI CAPETOWN TRA COLLINE, FATTORIE E CANTINE “MONDIALI”


È più europea: nel cuore della città universitaria di Stellenbosch, una delle capitali del vino sudafricano, ai margini dei viali bordati di querce, sfilano le facciate degli edifici coloniali. Centralissimo il negozio dello Zio Samie, dove vendono i generi più disparati: dalle aringhe affumicate alle candele, dagli utensili alle pellicce d’epoca. Tessuti, eleganti sciarpe e stole in seta naturale filata a mano si acquistano invece da Africa Silks. Quasi tutte le cantine di Stellenbosch sono aperte al pubblico. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Charme e storia caratterizzano Meerlust Estate (degustazioni, lun.-ven. 9-17, sab. 10-14, tel. 0027.21.84.33.587), una delle cellar più antiche. Qui l’enologo italiano Giorgio Dalla Cia ha creato il Rubicon, blend di cabernet sauvignon, merlot, cabernet franc e petit verdot, uno dei vini sudafricani più premiati (19 € la bottiglia, in Italia 40 €). Tra i nomi emergenti dell’enologia sudafricana spicca , verso Somerset West, che produce anche olio extravergine. La casa coloniale di fronte alla cantina, visitabile su richiesta, è la quintessenza dello spirito old Africa: mobili antichi, tappeti, caminetti, argenti. Per dormire, nel cuore delle Terre del Vino, Albarosa’s, tipica costruzione africana con facciata austera e tetto di paglia impeciata, aperta da una coppia di italiani innamorati del Paese. Ex dimora di un professore della Stellenbosch University, ha cinque camere e un appartamento con self-catering (7 Helderberg St., Stellenbosch, tel. 0027.21.88.33.353. Prezzi: doppia b&b 914 rand, 66 €).
I nomi francesi delle strada di Franschhoek, altra cittadina vinicola, risalgono all’arrivo in Sudafrica degli Ugonotti in fuga dalle persecuzioni del re di Francia, che portarono con loro pianticelle di vite e i segreti dell’enologia francese. Sulla strada principale si affacciano negozietti e locali accoglienti, tra cui iCi, bistrot dell’hotel Le Quartier Français, con décor minimalista sui toni del rosso porpora. Da provare il tempura di kingklip fish, le insalate miste o il carpaccio di gazzella. Per lo shopping, da Cooksensuals si trovano divertenti grembiuli ricamati, oggetti da cucina e biancheria intima. L’hotel più romantico è Le Franschhoek, appena fuori dal centro, circondato da vigneti. Le terrazze delle camere, tutte sui toni pastello e con il letto a baldacchino, guardano i filari e le montagne. Piacevole cenare nelle piccole sale vetrate con un menu semplificato (da 20 €) o nell’elegante Realais Gourmand con cucina a vista (da 40 €). Il capolavoro dello chef è il tian di asparagi con granchi del Capo e il confit d’anatra. Per chiudere, lo zabaione di amaretto o, per i voluttuosi, il fondant di cioccolato amaro.