IN CAMPO OGGI ANCHE PARAGUAY-GIAPPONE
Alla vigilia del torneo era un traguardo insperato sia per i giapponesi che per la selezione ‘Guarani’. Il Giappone punterà sulla vena della sua stella Honda, consacratosi idolo ed erede di Nakata proprio qui in Sudafrica, e sulla capacità di possesso e gestione del pallone. I paraguayani scommetteranno invece sul loro spirito di squadra e le molte possibilità offerte dal trio offensivo Haedo Valdez-Santa Cruz-Barrios, (argentino naturalizzato e convocato dell’ultima ora, seguito mesi fa da Milan e Roma) che ha già dimostrato di essere un valore assoluto.
A stimolare i giapponesi èarrivato un messaggio d’incoraggiamento inatteso, quello inviato alla delegazione nipponica dal Presidente della Corea del Sud Lee Myung-bak: ”andate nei quarti di finale a nome di tutta l’Asia”. ”Le sue parole ci daranno ancora più carica – garantisce il ct del Giappone Takeshi Okada – perchè adesso dobbiamo giocare con ancora più orgoglio e voglia di fare. Non scendiamo in campo soltanto per noi stessi, ma per un continente intero. Ora il mio desiderio di battere il Paraguay è ancora più forte”. Spinge la sua squadra anche il veterano Yoshikatsu Kawaguchi, portiere con quattro mondiali alle spalle e autentico leader di questa nazionale: ”dobbiamo continuare a giocare come abbiamo sempre fatto. Siamo orgogliosi di quanto ottenuto finora ma se ci sentissimo appagati avremmo perso gia’ prima di scendere in campo. Quindi guai ad accontentarsi”. Sul fronte paraguayano il ct Gerardo Martino ha deciso di far svolgere l’allenamento della vigilia non a Pretoria ma nel ritiro di Balgowan. L’unico dubbio del tecnico è chi far giocare al posto del ‘Topo’ Caceres: in lizza sono Ortigoza e Santana, mentre Barrios ed Alcaraz torneranno titolari dall’inizio. Secondo Martino ”l’abilita’ nei calci piazzati (Endo ha avuto un maestro come Zico n.d.r.), un ottimo sistema difensivo e la capacita’ di gestire il pallone sono le qualita’ migliori del Giappone. Si muovono in blocco e quando non hanno palla si mettono dietro anche in dieci lasciando solo Honda nella meta’ campo avversaria. Sono pericolosi perche’ molto rapidi nelle ripartenze, ma noi abbiamo le armi per colpirli”.
L’attaccante Santa Cruz spiega invece quali siano le motivazioni: ”giocheremo la partita più importante della nostra carriera e speriamo di essere all’altezza. Ci spingeranno stimoli molto speciali, per me in particolare visto che dopo questi Mondiali lascerò la nazionale”.
Fonte: Ansa.it
