SPAGNA PER LA PRIMA VOLTA CAMPIONE DEL MONDO


Entrambe le squadre hanno giocato un grande mondiale, al Soccer City Stadium è stata una gara tra duellanti che hanno più che meritato di essere arrivate sino a Johannesburg, una partita tesa giocata forse con un eccesso di tattica ha dato ragione alla Spagna giunta in Sudafrica con il titolo di Campione d’Europa a discapito dell’Olanda delle 25 partite consecutive senza ko che ha steso il Brasile di Dunga nei quarti. La gara inizia e si assiste ad un duro gioco degli olandesi, fin troppo rudi in alcuni frangenti. La prima palla gol non tarda ad arrivare: punizione dal lato destro dell’area olandese, palla in area dove svetta Sergio Ramos che inzucca alla perfezione con Stekelenburg che compie un grande intervento. La rinomata pericolosità iberica sui calci piazzati ha già dato i primi segnali, l’ Olanda è avvisata anche perché le Furie Rosse iniziano a far possesso palla. Piccola sbavatura della Spagna al 5′ con Busquets che gioca indietro un pallone, retroguardia spagnola assente e Kuyt ne approfitta in parte facendo sua la sfera e calciando senza impensierire Casillas . Nuova occasione interessante per mano di Sergio Ramos che affonda bene in area, avanza e mette forte verso la porta con Heitinga che spazza; dagli sviluppi dell’angolo, fendente in area dove Villa ci prova di sinistro al volo trovando solo l’esterno della rete. Orange al tiro da fermo con Sneijder : posizione proibitiva, destro teso che Casillas controlla agevolmente. Dopo i primi sussulti iniziale, il match attraversa una fase nervosa: due ammoniti per parte nel giro di 20 minuti con Webb che non fa complimenti distribuendo equamenti i gialli (graziato Puyol in particolare). Chi rischia grosso invece è De Jong al 27′, in netto ritardo su Xabi Alonso : un calcio al petto che meritava il rosso, l’arbitro fa capire di aver terminato i bonus in termini di tolleranza da ambo le parti. Si gioca poco a calcio, più a calci in certi frangenti. La Spagna tenta in ogni caso di imbastire alcune manovre degne di tale nome, ma di spazi nemmeno l’ombra e di fraseggi nemmeno a parlarne. Il taccuino si riempie impunemente di un’azione pericolosa nel momento meno “sportivo”: Casillas si scontra con Puyol in area e per consentire i soccorsi al compagno, spedisce il pallone in fallo laterale; l’Olanda batte la rimessa, Busquets lancia verso Casillas che è costretto a smanacciare per evitare un clamoroso autogol. L’Olanda poco dopo costruisce un timido tentativo su azione da corner: schema con palla a terra, palla prima verso Van Bommel che scarica in area piccola su Mathijsen il quale cicca da ottima posizione. rsiposta iberica con una percussione per viene centrali di Pedro, il giovane blaugrana si incunea in un mugulo di maglie arancioni e socca un rasoterra lontano però dallo specchio. Ancora Spagna al 44′ con Xabi Alonso su tiro da fermo: bordata di destro, ma il giro non impensierisce affatto il portiere olandese. Olanda che risponde in chiusura di frazione con Robben, al primo vero acuto: controllo nei pressi del vertice dell’area, l’ala carica il sinistro e costringe Casillas a rifugiarsi in angolo sul rasoterra. Il primo tempo si chiude all’insegna dell’assenza di spettacolo: serpeggia a tratti un certo timore da ambo le parti, nella ripresa ci aspetta qualcosa in più pur rimarcando che le finali non sempre offrono momenti esaltanti.

Secondo tempo aperto da una ghiotta chance per Pedro : corner di Xavi, torra di Puyol e numero 18, appostato in area piccola, manca la girata di destro. Robben dà segni di vita orange con un nuovo spunto: tiro mancino, Casillas chiamato in causa accartocciandosi sul primo palo. Xavi prova a soprendere Stekelenburg su punizione: destro che aggira si la barriera, la sfera sorvola la traversa. Mancano all’appello i grandi protagonisti del match: disattese fino al 15° della ripresa le prestazioni di Villa, Robben e Sneijder ed è altresì complesso individuare un migliore in campo. Detto, fatto si risvegliano gli assi olandesi: l’occasione più nitida e clamorosa capita al giocatore del Bayern, servito sui piedi da Sneijder verso Casillas, piatto a colpo sicuro ma il portiere del Real Madrid tocca di piede e salva i suoi. Tocca anche alla Spagna recriminare per un invitante pallone capitato a Villa: azione a destra di Navas, palla in area con un primo tocco olandese che di fatto si tramuta in assist per l’attaccante iberico che da due passi indirizza verso lo specchio e trova Heitinga ad immolarsi sulla sfera, che termina in angolo. Ottimo duetto tra Xavi e Villa alla mezz’ora: il centrocampista manda in area il compagno che calcia e trova la tenace opposizione di Heitinga; angolo e palla in mezzo dove sbuca indisturbato Sergio Ramos che incredibilmente non trova la porta. Più pimpante la squadra di Del Bosque che, seppur a fatica, cerca di accelerare e si affida ai cambi di passo di Iniesta e Xavi per scardinare il fortino olandese. Olanda che in ripartenza mette ancora paura: Robben brucia Puyol, parso in vantaggio, giunge nei pressi di Casillas bravo a chiudere in uscita bassa. La gara rimane spezzettata, interrotta per lo più da falli in prevalenza arancioni o imprecisioni nell’impostazione. Ultimi minuti di non belligeranza e i supplementari che incombono fino a diventare realtà. Si ripresenta per ora lo stesso copione che caratterizzò Brasile-Italia del 1994, unica finale nella storia della Coppa del Mondo terminata a reti bianche. Si tratta inoltre del primo pareggio per Olanda e Sèagna in questo torneo, un risultato che interrompe la scia di successi consecutivi degli Orange reduci dal filotto in qualificazione e dalle 6 vittorie in Sudafrica.

SUPPLEMENTARI
Ultimi 30 minuti di gioco aperto da un episodio dubbio in area olandese: azione concitata nei pressi del limite, Fabregas atetrrato poi scontro in area tra Xavi ed Heitinga anche se Webb non ravvisa nulla di irregolare. La Spagna fa capire da subito che non intende giochicchiare nei supplementari e colleziona la migliore chance della gara: Fabregas a tu per tu con Stekelnurg, il portierone orange di piede dice di no. Poco dopo, orange vicini al col con Mathijsen che di testa su corner manda alto da due metri. Iniesta perde invece il tempo per concludere ai 16 metri e la difesa avversaria chiude con successo. Navas al 100′ scende sulla destra, calcia e complice una deviazione, la palla va sull’esterno della rete dando l’illusione del gol a molti.
L’ultimo quarto d’ora di gioco del Mondiale è l’emblema della tensione nonché della paura di perdere. Entra a sorpresa Torres per Villa: un cambio che lascia sbalorditi e conferma l’unica punta nell’assetto avanzato delle Furie Rosse . Episodio chiave a danno dell’Olanda: rosso ad Heitinga, doppio giallo per fallo su Iniesta al limite e doccia per il centrale orange. La gara si mette in salita per i tulipani. Xavi batte la punizione seguente, mandando alto. Brivido su una punizione operata da Snejider: l’interista calcia, devia la barriera a la palla sfila in angolo (Webb però non lo concede). La Spagna, dopo tanta pressione, passa ingiustamente sulla non concessione del corner: ripartenza, palla ad Iniesta su assist di Fabregas e destro vincente a quattro minuti dalla fine! Polemiche vibranti e di rabbia per gli olandesi, alquanto adirati per come la rete sia giunta per la precedente ingiustizia. Nulla da fare, si gioca fino al 122′ giusto in tempo per un infortunio alla coscia per Fernando Torres su uno scatto verso l’area avversaria. Assalti finali degli olandesi, ma la Spagna vince la sua prima Coppa del Mondo. A fine partita, Webb è preso di mira dalle ire dei calciatori orange .

OLANDA – SPAGNA 0-1
OLANDA : 1 Stekelenburg; 2 Van der Wiel, 3 Heitinga, 4 Mathijsen, 5 Van Brocnkhorst; 6 Van Bommel, 8 De Jong, 11 Robben, 10 Sneijder, 7 Kuyt 5.5 (25’st Elia); 9 Van Persie. A disp.: Vorm, Boschker, Boulahrouz, Ooijer, Braafheid, De Zeeuw, Schaars, Afellay, Van der Vaartm, Elia, Babel, Huntelaar. All.: Va Marwijck
SPAGNA : 1 Casillas; 15 Sergio Ramos, 3 Piquè, 5 Puyol, 11 Capdevila; 8 Xavi, 6 Iniesta, 16 Busquets, 14 Xabi Alonso 6 (41’st Fabregas), 18 Pedro 5.5 (15’st Navas); 7 Villa. A disp.: Valdes, Reina, Albiol, Marchena, Busquets, Silva, Mata, Arbeloa, Llorente, Navas. All.: Del Bosque
ARBITRO : Webb (Ing); assistenti Cann e Mullarkey (Ing); 4° uomo Nishimura (Gia)
MARCATORI : 11’sts Iniesta
NOTE : ammoniti Van Persie, Puyol, Van Bommel, Sergio Ramos, De Jong, Van Bronckhorst, Heitinga, Capdevila, Robben