DA ERIC CANTONA LA SFIDA ALLE BANCHE
Cantona, in disaccordo con il governo Sarkozy riguardo la riforma delle pensioni, si è unito al coro di proteste commentando così il nuovo provvedimento: “È inutile che tre milioni di persone manifestino per strada sventolando la loro bandierina, non serve a niente. Il sistema è costruito sulle banche. E come si distruggono le banche? Riprendendoci il nostro denaro. Se tre, 10 milioni di persone ritirassero i soldi dal conto, le cose cambierebbero». In realtà non è una cosa nuova. Altre volte quello che si chiama “bank run” si è manifestato nella storia. In Francia si è pronti a dar vita alla “Stop Banque” un’azione simultanea in tutta la Francia e nel resto d’Europa, programmata per il prossimo 7 dicembre. “I ruscelli diventano fiumi in piena! – si legge nell’appello pubblicato su Facebook e sul sito Bankrun2010.com -. Anche chi ha pochi soldi deve ritirarli, se tutti lo facessero sarebbe comunque molto più denaro di quanto le banche non ne detengano realmente in cassa. Gli istituti di credito sono potenti solo perché noi siamo in ginocchio, ma è inutile andare a manifestare per non essere ascoltati o magari prendere i colpi della polizia: un gesto semplice e simbolico può rimettere le cose a posto”. La macchina organizzativa è all’opera ma il movimento non dovrebbe rimanere isolato alla Francia dal momento che gli organizzatori si stanno adoperando per metterla in pratica in tutta Europa, Italia compresa.
