LA DIFFERENZA DI MARADONA STA NEL PIEDE, FORSE


Ogni volta che compiamo un’azione, anche solo schiacciare un pulsante in ascensore o prendere la tazza del caffè, il cervello sceglie automaticamente, quale mano utilizzare: nei destrimani (l’80 per cento delle persone) la destra e nei mancini la sinistra. Ma secondo lo studio da poco pubblicato da Oliveira sulla rivista scientifica Pnas, stimolando il cervello con le onde elettromagnetiche della Tms (transmagnetic stimulation, stimolazione magnetica transcranica) è possibile influenzare questa scelta trasformando un destrimane in mancino e viceversa. I ricercatori hanno anche appurato che noi mettiamo sempre in allerta sempre entrambi i lati, ma poi solo uno «entra in campo». Se è dunque possibile cambiare questa, diciamo così, preferenza per il lato destro o sinistro del corpo, viene da pensare che i destini di molti mancini sarebbero potuti essere diversi. Tra questi, un campione indiscusso, Diego Armando Maradona. Viene, quindi, da chiedersi: se Maradona non fosse stato mancino, sarebbe riuscito a fare con il piede destro i “miracoli” resi possibili dal sinistro?