APPELLO DI SACCHI ALLE SOCIETA’: “INVESTIRE DI PIU’ SUI SETTORI GIOVANILI”
“Abbiamo studiato due periodi, dall’89 al ’99 e dal ’99 ad oggi. Oggi fare calcio è più difficile di ieri, le società sono sempre più indebitate, c’è molto nervosismo legato alla voglia di vincere che condiziona tutto”: dati e statistiche alla mano, sono queste le prime considerazioni del bilancio che Arrigo Sacchi ha tracciato dopo i primi quattro mesi di lavoro in Figc, in qualità di Coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili
Nella relazione che ha presentato al Consiglio federale, ha illustrato quello che, a suo parere, è il problema e il modo per risolverlo: “La Federazione – spiega Sacchi – ha dimostrato molta sensibilità e attenzione a questa problematica, servono investimenti e la Figc si sta muovendo in questa direzione. Ho chiesto più stage, più partite internazionali, un coordinamento a 360 gradi. Che non sia un momento buono per il calcio italiano è un dato di fatto, ma non c’è da preoccuparsi. Dall’89 al ’99 le nostre squadre hanno vinto molto e, di conseguenza, anche la nostra Under 21 ha portato a casa tre titoli in quel lasso di tempo. Ad un periodo brillante, fa sempre seguito un ciclo meno buono perché, quando si vince, si tende sempre a rilassarsi. Però è anche vero che, rispetto all’estero, in Italia si investe molto di meno sui giovani”.
Inoltre chi vince oggi in Italia, applica un calcio per nulla divertente. Dice ancora Sacchi: “Le nostre squadre pensano più a distruggere che a costruire. Così si potrà crescere? Portiamo nei settori giovanili i problemi delle prime squadre. Molti allenatori pensano a come fermare l’avversario, non a proporre gioco”.
La richiesta di Sacchi è precisa: “Serve un coordinamento tra le società, il Club Italia, il Settore giovanile scolastico e il Settore tecnico. E serve che i club investano nel settore giovanile. Per questo monitoreremo tutta l’Italia con 12 osservatori sparsi dappertutto, il cui coordinatore sarà Maurizio Viscidi, che darà indirizzi in merito”.
