A CASTELLO DI CISTERNA OCCHI PUNTATI SUL DEBUTTO DI MONTELLA A BOLOGNA


Nella vita, infatti, l’aeroplanino di Castello di Cisterna di prove dure ne ha dovute superare parecchie. Lorenzo D’Amato racconta: “La caparbietà di Montella non è comune visto che nella sua carriera ha superato scogli difficilissimi rialzandosi sempre nonostante i brutti infortuni”. Che Montella fosse caparbio lo si sapeva, come si sa, visti i risultati con le squadre giovanili, che è anche molto bravo come allenatore(superfluo il giudizio sul giocatore visto che è stato un grandissimo attaccante) ed è sempre Lorenzo D’Amato a tracciarne un piccolo profilo; “Ho avuto modo di apprezzare le qualità di Vincenzo come tecnico nella gara tra i Giovanissimi della Roma e l’Empoli. La formazione giallorossa s’impose ad Empoli con il punteggio di 3 a 2 e lì la mano dell’allenatore l’hanno vista tutti”. Un giovane tecnico che ora si ritrova catapultato a gestire una squadra professionista; un esame che sempre secondo Lorenzo D’Amato Montella supererà “se riuscirà a muoversi nel modo giusto, se riuscirà a dialogare con tutto l’ambiente giallorosso, se riuscirà a rigenerare lo spogliatoio; è lì che Montella si giocherà il suo futuro da tecnico della Roma. Se farà risultato a Bologna e in questi mesi che mancano alla fine della stagione sportiva riuscirà a centrare risultati importanti, allora per lui la panchina giallorossa sarà un vero e proprio trampolino di lancio che gli permetterà di superare anche questa montagna altissima che ora si trova di fronte”. “Vincenzo – conclude D’Amato – ha sempre dimostrato di essere un ragazzo molto intelligente, pensi che gli piaceva giocare portiere, ma siamo riusciti a fargli capire che in attacco era molto più bravo. Così come allora capì quale fosse la sua strada da calciatore, ora, ne sono certo, capirà subito quale sia la strada giusta per riuscire a sfondare come nuovo allenatore della Roma”.

Paolo Nigro