IL CT DIEGO MARADONA RIPARTE DALLA NIGERIA
Il destino, infatti, ha deciso per lui, e per la sua squadra, come primo avversario di questo mondiale proprio la Nigeria, nazionale che non preoccupa ma che nonostante tutto rimane ottimista benchè sia stata definita dai suoi stessi tifosi “troppo vecchia”. Il ricordo vola lontano. A Usa ’94, precisamente, quando proprio contro la Nigeria Maradona uscì dal campo sorretto da un’infermiera e da lì iniziò il baratro con il controllo antidoping, la squalifica e le accuse che seguirono alla Fifa. Ma oggi si riparte e alle 13.30 l’Argentina scenderà in campo contro la Nigeria. A indossare la maglia storica che fu del “el pibe de oro” c’è Leo Messi da cui Maradona si aspetta molto.
“Mi piacerebbe che Leo avesse sul Mondiale 2010 lo stesso impatto che io ebbi su quello del 1986 – quando l’Argentina fu campione in Messico. Spero con tutto il cuore che giochi un torneo superbo e si consacri definitivamente come il più grande di sempre”. Ma, sottolinea, dietro la stella del Barcellona “ci deve essere una squadra intera che lo supporta. Lui può essere la ciliegina sulla torta”. “La formazione l’ho già decisa – assicura Maradona – l’ho chiara in testa, ma non ve la dico, anche perchè sarebbe un vantaggio per gli avversari. Milito? Un tecnico deve saper fare delle scelte”. Tevez invece sarà titolare: “Ho capito che non può rimanere fuori da questa squadra dopo quello che mi ha fatto vedere e dopo ciò che ha fatto in Inghilterra”.
