I GIOCATORI DELLA LAZIO IN VISITA A REBIBBIA
I giocatori Stankevicius, Cisse, Gonzalez, Sculli ed il capitano Tommaso Rocchi accompagnati dal presidente Lotito, dal tecnico Reja con il suo vice Lopez, il team manager Manzini e il preparatore atletico Febbrari hanno fatto visita ai detenuti, assistendo al match tra svolto tra quelli con la condanna passata in giudicato e non, finita in parità, 2-2. Presente anche, in quanto l’evento è stato organizzato dalla società capitolina in collaborazione con la Regione Lazio, la governatrice della Regione Renata Polverini.Oltre ad essere entrato di diritto nella storia del club biancoceleste, il capitano si è distinto per disponibilità e gentilezza, firmando tantissimi autugrafi e facendosi immortalare in numerosissime fotografie. La presidente Polverini dopo i ringraziamenti di rito e dopo aver espresso la sua vicinanza all’assessore preposto ha sottolineato la disponibilità della società biancoceleste e del suo presidente: “Ringrazio i giocatori e dirigenti della Lazio che hanno accolto quest’invito, perchè hanno accettato di passare con noi un pò del loro tempo, e il presidente Lotito, perchè ogni volta che viene chiamato ad un gesto di solidarietà e altruismo è sempre presente. Oramai i palloni, le maglie e le tute della Lazio le portiamo ovunque: lo scorso anno ad esempio insieme al capitano ed alcuni giocatori abbiamo accolto i ragazzi che arrivavano da zone di guerra all’aereoporto di Fiumicino. Vogliamo mandare un messaggio di vicinanza ai detenuti che vivono una situazione di disagio e difficoltà, ma vogliamo far anche capire che il tempo all’interno degli istituti di pena può essere utilizzato per cercare un riscatto poi fuori, nel momento in cui si torna liberi. Durante le vacanze natalizie torneremo qui, nell’ambito dell’iniziativa Natale per tutti, dove porteremo ben 5 volte in questo carcere attori cantanti, artisti dello spettacolo”. Dopo applausi scroscianti tributati a Reja, di cui sono stati ricordati anche i trascorsi al Napoli, ha preso la parola il Presidente Lotito:”Noi siamo sempre contenti e molto disponibili per iniziative come questa, con cui vorremmo portare un sorriso, ed uno sprone a superare i momenti difficili per poter ripartire con logiche totalmente diverse da quelle che hanno determinato la pena, basate sulla solidarietà, sulla valorizzazione dell’individuo, anche per il futuro. Siamo venuti con la consapevolezza di poter portare la voglia di riscatto che i giocatori dimostrano sul campo con grandi gesti atletici che sono espressioni di un atteggiamento da consacrare poi nella vita civile quotidiana. Questi momenti di difficoltà che stanno vivendo i detenuti possano cosi diventare un bagaglio di esperienze che gli impedisca di ripetere gli errori. Questa società è totalmente disponibile nei confronti di coloro che soffrono, per far sì che lo sport costituisca un elemento in più per avere una voglia di affermazione diversa che si traduca nei comportamenti. Non esistono campioni solo sul campo, bisogna essere campioni nella vita, negli atteggiamenti e nella disponibilità verso chi ha bisogno d’aiuto anche per il futuro. C’era un motto: usateci ci troverete. Lo sport aiuta il fisico e la mente, e noi vogliamo coltivare anche l’aspetto spirituale, perchè ogni individuo trovi la serenità e la forza di ripartire”. Al presidente è stata anche consegnata una targa di commemerazione, in segno di gratitudine. Vengono consegnate ai capitani delle due squadre di detenuti anche due maglie della Lazio, firmate da Tommaso Rocchi. Ai microfoni di Sky il presidente Lotito ha aggiunto:”Oggi è una giornata particolare per i giocatori, che capiscono l’importanza del loro ruolo nel cambiamento di queste persone in difficoltà”. La Lazio, nella persona del suo Presidente, dei giocatori, dello Staff c’è stata oggi e ci sarà sempre a fianco di chi ha bisogno, di chi vive ai margini della società. Iniziative come quella odierna rendono la Lazio una società unica, di cui bisogna essere fieri.
FONTE: lalaziosiamonoi.it
