LA LAZIO INCAPPA NELLA PRIMA SCONFITTA STAGIONALE
Che i marchigiani erano in un momento positivo lo confermavano i risultati delle ultime giornate, sette punti in tre partite, frutto di un pareggio con la Juve Stabia e delle vittorie con Reggina e Bari, ma un affermazione dei bianconeri sui ragazzi di Bollini era poco pronosticabile. Invece la corazzata biancoceleste è capitolata, caduta che fa più male se si guarda la classifica, con il Palermo che ha superato gli aquilotti, mentre la Roma li raggiunge al terzo posto. L’unica nota positiva è il pareggio della capolista Napoli che rimane a sole due lunghezze di distanza. Ora i ragazzi di Bollini devono subito ripartire perché nel prossimo turno c’è la gara più importante dell’anno: il Derby.
IN CAMPO – Ad inizio partita Bollini opta per il solito 4-3-3. In porta, vista l’assenza di Scarfagna, va’ Strakosha, sulla linea difensiva, da destra a sinistra, Pollace, all’esordio dal primo minuto, Serpieri, spostato al centro per l’assenza di Vilkaidis, Ilari e Filippini. Il trio di centrocampo è quello titolare: Falasca, Crecco e capitan Cataldi. In attacco stazionano Tira, Lombardi e Luque Quintero, alla prima assoluta con la maglia della Lazio. Vivacqua, dato per titolare alla vigilia, si accomoda inizialmente in panchina.
LA GARA – Già nei primi minuti di gara l’Ascoli si conferma avversario ostico, con gli uomini di Bollini che non riescono ad imporre il loro gioco, complice anche un terreno di gioco non proprio perfetto. Dopo un paio di occasioni iniziali, una per parte, la Lazio prova a spingere il piede sull’acceleratore e al 27′ Falasca centra la traversa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Passano tre minuti e viene annullato un goal a Lombardi per fuorigioco. A cinque minuti dall’intervallo l’Ascoli si ritrova in dieci per l’espulsione, per doppia ammonizione, del numero 5 locale Foglia. Prima del break, in superiorità numerica, la Lazio prende un’altra traversa con Lombardi. Nella ripresa, con un uomo in più,i biancocelesti sembrano padroni del campo, con Bollini che torna al solito assetto offensivo, togliendo Quintero per Vivacqua. Ma proprio nel momento di maggiore spinta laziale, i padroni di casa trovano il goal del vantaggio, su un calcio d’angolo, grazie a Ruzzier. La Lazio non ci sta e si getta in avanti, lasciando però il fianco agli avversari, che a dieci dal termine chiudono il conto in contropiede con Iotti.
FONTE: lalaziosiamonoi.it
