GERMANIA-SPAGNA LA SFIDA DECISIVA PER IL POSTO IN FINALE
Dall’altra parte una nazionale che al Mondiale non tradisce mai, che quattro anni fa con una squadra ben più modesta di questa è uscita solo all’ultimo secondo in semifinale contro l’Italia poi campione del mondo. E che in Sudafrica è stata forse la squadra più accattivante, con quel miscuglio un pò inedito di giovani di svariate origini uniti da una classe pazzesca. Talenti come Ozil, Mueller, Khedira, insieme ai più noti Schweinsteiger, Podolski e Lahm attendono solo una grande vittoria per imporsi come stelle assolute. La Germania è imbattuta nei tre precedenti match contro la Spagna ai Mondiali: il bilancio a favore dei tedeschi è di 2 successi ed 1 pareggio, con entrambe le squadre andate sempre in gol in tutti e tre i confronti. Cresce l’attesa ma ognuna vive di proprie sicurezze. Vicente Del Bosque vive l’attesa con fiducia. “Questa Germania ha molti giocatori del Bayern come quella fortissima degli Anni 70. A centrocampo ha Khedira e Schweinsteiger, la chiave del funzionamento del gioco, poi ha Lahm, Ozil, Klose che è straordinario. Rispetto alla partita di due anni fa hanno cambiato molto. Comunque siamo abituati alla competizione, non c’è da avere paura anche se ognuno deve sentire una certa responsabilitá. È un grande merito dei giocatori essere arrivati tra le prime quattro, però questo non ci deve porre un freno. Questi giocatori sono talenti veri, il nostro calcio si basa più sulla tecnica che non sullo sforzo fisico, anche se fossero stanchi, il fatto di giocare una semifinale mondiale ci fa ovviare ad un problema del genere”. Cesc Fabregas, seppur non al maeglio, dovrebbe essere a disposizione. E mentre Casillas non si nasconde (“Questa semifinale è più importante della finale di Euro 2008”), David Villa non vuole fermarsi: “Voglio segnare per aiutare la mia squadra, sarebbe assurdo fermarsi adesso”. Davanti alle telecamere non arretrra neppure Joachim Loew, c.t. tedesco. Neppure l’assenza obbligata di Mueller, squalificato, lo scompone: “Non cambieremo il nostro gioco, non vedrete una Germania che punterà sulla difesa per fermare la Spagna. Loro puntano sul possesso palla, noi cercheremo di metterli in difficoltà, ma se non attaccheremo non avremo la minima possibilità di batterli. Abbiamo dimostrato contro Inghilterra e Argentina che anche se in vantaggio continuiamo a cercare il gol. La Spagna è la squadra meglio organizzata degli ultimi anni e hanno un attacco molto forte, giocano da molto tempo insieme, si conoscono a memoria e perciò questo non possiamo commettere errori. Noi siamo cresciuti molto e siamo preparati per affrontare quella che è la miglior nazionale degli ultimi anni. Allora non avevamo la classe di oggi: non eravamo capaci di dominare le partite. Ma ora sì”.
