RIVERA RIPARTE DALLA TECNICA: “PRIMA LA QUALITÀ, POI FORMIAMO L’ATLETA”
“Per il momento raccolgo ancora i meriti di chi mi ha preceduto -ha dichiarato – ma è chiaro che porterò le mie idee. Non so se saranno un’innovazione o una continuazione di quanto è già stato fatto, sicuramente cercherò di dare spazio all’aspetto tecnico dei ragazzi, prima di costruire gli atleti”. Da non sottovalutare i valori educativi: “E’ molto bella l’idea del terzo tempo vista nelle partite giovanili, un po’ come nel rugby. Certo, bisognerebbe che i club investissero di più sui giovani, un po’ come accade nelle aziende quando privilegiano la ricerca”. Per quanto riguarda la scuola, spiega Rivera: “Nelle scuole italiane è già difficile giocare a basket e pallavolo, figuriamoci a calcio. Noi non abbiamo il potere di intervenire, ma possiamo aprire un dialogo. Ci vorrebbe che la politica si accorgesse che lo sport è importante. Sento parlare di riforma storica dell’istruzione, ma dovrebbero convincersi a partire dalle strutture, e ricordare che nell’Unione Europea siamo il paese che dedica meno ore nella scuola all’attività fisica”. Il presidente Abete, nel discorso conclusivo, ha posto l’accento su due aspetti: “Il primo è quello della qualità. Questi campionati rappresentano un momento positivo per i vivai, ma non solo; il nostro obiettivo, grazie anche al lavoro di Roberto Baggio, Gianni Rivera e Arrigo Sacchi, è quello di formare e valorizzare nuovi allenatori. L’altro punto importante è quello valoriale: il rispetto del terzo tempo, l’aspetto comportamentale dei ragazzi e il rapporto dei giovani con gli arbitri”. E, a proposito di arbitri, saranno 6000 gli uomini impiegati dall’Aia nei due campionati Allievi e Giovanissimi. Ha sottolineato il presidente Nicchi: “Siamo orgogliosi del nostro contributo in questo settore così importante, è un’opportunità per portare un po’ di cultura nello sport. Partendo dal Settore giovanile, arbitri e giocatori devono imparare a coesistere. Da qui anche il calcio di vertice si deve rendere conto dell’esempio che rappresentano i giovani”. Come detto, a scattare per primo sarà il campionato dei Giovanissimi nazionali (19 settembre), lo scorso anno vinto dal Milan. A contendere il titolo ai rossoneri saranno 102 formazioni. Saranno ben 106 invece i club che parteciperanno al torneo riservato agli Allievi (fischio d’inizio fissato al 26 settembre), conquistato nella passata stagione della Roma. In totale, sommando le gare della fase a giorni dei due campionati, saranno disputate oltre 2700 partite che coinvolgeranno 4400 ragazzi.
