L’AUDAX VINCE IN RIMONTA. NIENTE DA FARE PER L’OTTIMA NAUSICAA
Proprio in questo senso la partita vista sabato sera, sotto la luce dei riflettori con effetto “notturna”, né è stata la prova eclatante. La stranezza sta tutta nell’avere visto l’Audax sotto di due gol e con un uomo in meno, nonostante avesse meritato semmai di ritrovarsi nella situazione inversa. Per fortuna nella sua stranezza e nel lungo periodo della stessa partita, grazie ai generosi e determinati ragazzi dell’Audax, i valori visti in campo hanno avuto giustizia, e con una commovente “remuntada” l’Audax, alla fine, ha prevaricato sul Nausicaa, festeggiando al triplice fischio i tre punti. Passando alla cronaca della partita, ma con una doverosa precisazione riferita agli arbitraggi, non si può sorvolare sull’imbarazzante prestazione di un direttore di gara in palese difficoltà, suo malgrado, messo alla berlina nella conduzione della sua prima partita in assoluto. Riteniamo che se ci debba essere un modo su tutti di rispettare un arbitro quello non può che essere la decisione di individuare campionati e partite più consoni per un esordio. Non ci sembra rispettoso innanzi tutto per lo stesso arbitro e in seguito per gli addetti ai lavori delle squadre in campo, che con tanto sacrificio nel corso della settimana si adoperano per insegnare calcio e civiltà ai ragazzi, gli stessi che una volta in campo, dinanzi a tali arbitraggi, sono traditi dalla mancata applicazione delle più banali regole calcistiche. Qui non si vuole fare riferimento agli errori, che ci stanno e devono giustamente essere tollerati da tutti, ci mancherebbe altro, ma piuttosto a quel minimo di competenza che possa garantire un regolare svolgimento delle dinamiche calcistiche. Per fortuna si sono trovate di fronte due realtà calcistiche fatte dagli atleti e degli stessi tecnici, che si sono adoperati in tutti i modi per aiutare il direttore di gara. Ritornando alla cronaca della partita, rileviamo una partenza sprint dei padroni di casa che sfioravano la rete prima con Matei e poi con Alberto. L’Audax sembrava tenere saldamente in mano le redini della partita, ma tutto a un tratto a seguito di una mischia in aria dell’Audax, che lasciava a terra due uomini della squadra di casa, gli ospiti passavano in vantaggio. Poco dopo, su doppia ammonizione, ennesima decisione discutibilissima, il numero tre Mirarchi veniva espulso lasciando la propria squadra in inferiorità numerica e sotto di una rete. E’ chiaro che a questo punto la partita si presentava per i padroni di casa tutta in salita. Lo è stata ancor di più quando, alla ripresa dopo l’intervallo, il Nausicaa riusciva dagli sviluppi di un calcio da fermo a trovare il raddoppio. Da quel momento al contrario di quanto poteva essere prevedibile, i giovani calciatori dell’Audax, feriti nell’orgoglio e convinti di non meritare questo epilogo, si sono messi con tutta l’anima e il cuore di buona lena, chiudendo di fatto gli ospiti nella propria area, creando occasioni da rete a raffica, due volte con Neri una volta con Amato, almeno altre due Volte con Alberto, un vero e proprio assedio. Poi accade che da un calcio di punizione, calciata dal numero dieci Matei, l’Audax accorcia le distanze, alimentando quella convinzione di poter agguantare il risultato. Tanté che, nel proseguire il proprio assedio, L’Audax trova il pareggio nuovamente da calcio piazzato, grazie alla realizzazione di Bellassi. Una rimonta encomiabile, ma nel recupero avviene l’incredibile, infatti, Nania giocatore dell’Audax, da pochi minuti entrato in campo, con una nuova percussione riusciva a trafiggere l’estremo difensore, mandando in delirio tutti i presenti sul campo e sulle stesse tribune. Giustificato il rammarico degli ospiti a fine partita, che probabilmente a un certo punto della partita assaporavano il gusto della vittoria, ma stando hai fatti c’è stato da fare i conti con un’Audax che per mezzo dei suoi calciatori è riuscito a buttare il cuore oltre gli ostacoli.
Fonte: Audax Catanzaro
