TROFEO CITTA’ DI ARCO: E’ STEFAN GASSER L’ALLENATORE REGIONALE PREMIATO

Il prescelto, infatti, è decisamente un mister di lungo corso, visto che Stefan Gasser, 52 anni il prossimo maggio, sta completando sulla panchina del San Martino la sua 26ª stagione da allenatore, iniziata nell’84 alla guida del Frangarto in Seconda Categoria e seguita ad una onorevole carriera di giocatore forse condizionata dalla “saudade” che peraltro non sembra un sentimento tipico per un altoatesino. Vedremo se saprà vincerlo Daniel, 15 anni, il più piccolo, e l’unico maschio, dei suoi tre figli, che, dopo due stagioni al Mazzocorona, ora milita nella squadra Giovanissimi nazionale dell’Alto Adige.
Il tecnico di Bolzano ha sempre fatto convivere gli studi ed il lavoro (oggi è insegnante di educazione fisica all’istituto commerciale di Ora) alla sua passionaccia per il calcio con il quale comunque ha iniziato a fare sul serio solo a 15 anni nelle file della Polisportiva Piani di Bolzano. Da lì subito il grande salto nella Pro Vasto, in serie C, anche se l’esperienza del professionista si è scontrata ben presto con la nostalgia di casa. Ha giocato quindi quattro stagioni con la Rotaliana in serie D, per poi passare al San Paolo con il quale vince il campionato di prima categoria. Infine un deludentissimo anno nel Bolzano, culminato con una retrocessione, lo convincono a smettere la carriera di giocatore ed iniziare dalla seconda categoria del Frangarto, come abbiamo già detto più sopra, quella di allenatore.
Gasser, da quel momento, ha guidato molte squadre, come vedremo poi, ma soprattutto ha vinto ben quattro volte il campionato: con il San Paolo (dalla Prima Categoria alla Promozione), con il Milland (dalla Prima Categoria alla Promozione), mentre con il Termeno fa addirittura il doppio salto conquistando il campionato di Prima Categoria e, l’anno successivo, anche la Promozione.
In questi 26 anni Stefan Gasser, salvo un paio di eccezioni, ha sempre diretto, oltre alla prima squadra anche una formazione delle giovanili, quasi a testimonianza delle sue innate doti di educatore che, tra l’altro, gli hanno sempre impedito di eccedere nelle manifestazioni e nelle dichiarazioni mostrando sempre una compostezza davvero encomiabile. Una mosca bianca in un panorama dove sembra si badi più al colore che non all’educazione e alla sostanza.

FONTE: beppeviola-arco.it