UN PAESE IN FESTA IN ATTESA DI URUGUAY-GHANA
Non c’è giorno, infatti, che la stampa uruguayana, ormai concentrata sulla Nazionale, non esca con qualche titolo riservato a Suarez e compagni. Domani si giocherà contro il Ghana il passaggio alle semifinali e nei bar e per le strade di Montevideo non si parla altro che di ‘futbol’, mentre la stampa segue costantemente ogni mossa dell’allenatore Oscar ‘maestro’ Tabarez e dei suoi ragazzi della ‘celeste’. Quanto sta accadendo in queste ore nel piccolo paese sudamericano è l’ennesima conferma che il calcio non è una passione solo in Argentina, ma anche sull’altra sponda del Rio de la Plata. L’Uruguay, del resto, ha conquistato i Mondiali del 1930 e del 1950, e venerdì scorso ha battuto 2-1 la Corea del sud, riuscendo così a entrare fra le otto migliori squadre. Erano infatti 40 anni che la ‘Seleccion’ di Montevideo non otteneva risultati come quelli raggiunti da Tabarez. E ieri, in attesa dello scontro con il Ghana, la Federcalcio ha fatto sapere che vuole il ‘maestro’ quale ct della squadra anche per i prossimi Mondiali, nel 2014 in Brasile. Per Tabarez non è certo questo il momento per parlare di contratti. Il ‘maestro’ sta pensando ormai da giorni alla partita di venerdì, per la quale ha già annunciato cambiamenti nella squadra: il difensore Diego Godin e il centrocampista Alvaro Pereira saranno infatti sostituiti da Mauricio Victorino e Alvaro Fernandez. Soprattutto con una squadra forte fisicamente come il Ghana, Tabarez sa che la tradizionale ‘garra charrua’ (il modo in cui in Sudamerica è nota la grinta uruguayana) non basterà, e che saranno fondamentali il pressing e il controllo della palla. L’entusiasmo con cui l’Uruguay sta seguendo i ‘celestes’ è tale che una cittadina del Paese, Durazno, ha chiesto al presidente José Mujica che il charter con il quale rientrerà a casa atterri nel suo aeroporto, e non a Montevideo. Mujica non ha ancora risposto, mentre sua moglie, la senatrice Lucia Topolansky, ha fatto sapere che il marito “non andrà in Sudafrica, perché non ha il mio permesso, in quanto per andare fin lì – ha scherzato – sono necessari 4 mila vaccini…”. Il presidente, ricorda oggi la stampa locale, ha infatti 75 anni e problemi di salute.
Fonte: Ansa.it
